Vincitori e Pubblicazione

Categoria Prosa – scuole secondarie di I grado

1° Premio: Riccardo Manzoni con “Progetto Pcx 67: Il sogno di una vita” - Scuola media G.B Tiepolo (Milano)

Due anni o poco più del tempo/non tempo immaginato dall’autore in cui prende vita una creatura costruita pezzo per pezzo in laboratorio: la mente va subito a Frankenstein e alla sua geniale “mamma” Mary Shelley, ma Cyborg è un’altra cosa,ha una sua umanità ed è sorprendentemente ironico come il suo inventore. La struttura del racconto/diario quotidiano convince, lo stile è personale fluido, il risultato divertente e originale.

2° Premio: Martina Lombardo con “Michelangelo, il genio tra le mani” - Scuola media Carlo Porta (Milano)

L’autrice propone un incontro con un giovane Michelangelo fuori dagli schemi: tutt’altro che bravo a scuola, eternamente secondo rispetto al brillante fratello di cui è una sorta di brutta copia, bersaglio ottimale per i bulli del tempo. Fantasioso e divertente il cammino verso il “riscatto” che farà del ragazzo “senza qualità” il futuro artista celebre in tutto il mondo. Il racconto si legge di un fiato, con divertita curiosità.

3° Premio: Alessia Muraca con “L’intelligenza del fare” - Scuola media Teodoro Ciresola (Milano)

Un fortunato percorso di lavoro e di vita porta il protagonista a trasformarsi da semplice operaio in un “self-made man” affermato, “imprenditore sociale ed ecologico” come lui stesso si definisce, solo in virtù delle sue capacità, del suo intuito e del suo impegno: un esempio di laboriosità “eticamente corretto” presentato in un linguaggio semplice e scorrevole, con l’entusiasmo di chi guarda con ottimismo al futuro.

3° Premio: Chiara Franchi con “L’imprevisto necessario” - Scuola media Moscati - Mameli (Milano)

Grazie ad una costruzione linguistica densa di immagini che comunicano colore e calore e sorprendono per la ricchezza espressiva, seguiamo le avventure di una sorta di Robinson Crusoe al femminile, capace di dare nuovo senso alla vita dopo un naufragio in un luogo sconosciuto. Il racconto è un inno all’ottimismo e all’impegno sociale che fa guardare alla realtà con la voglia di profondere le proprie energie per cambiarla e renderla migliore.

Categoria Prosa – scuole secondarie di II grado

1° Premio: Giulio Aureliano Pistolesi con “La parola che inizia per F” - Liceo ginnasio Giuseppe Parini (Milano)

Un incontro inaspettato porta a una intensa, serrata riflessione sull¹ arte di oggi, più che mai pericolosamente in bilico tra l¹ ebbrezza e gli affanni della creazione da un lato e le allettanti promesse dello sfruttamento economico dall¹ altro.Un racconto breve ma molto ricco di immagini e di idee, preciso nei dettagli e di ampio respiro, scritto con piglio sorprendentemente maturo.

2° Premio: Yuri Pietro Tacconi con “La tempra” - Liceo Scientifico Vittorio Veneto (Milano)

Può la storia di un ragazzo di bottega, e del suo maestro, e di un martello, diventare poetica? Sì, grazie al racconto di Yuri Tacconi, “La tempra”. Un giovane autore che non ha paura d’immedesimarsi in tutti e tre i “personaggi” di quest’opera, che si fa notare per lo stile curato, il linguaggio ricercato, il sapiente inserimento di brevi dialoghi, nella trama, e la scelta delle parole, oltre che per gli spunti narrativi.
Importante il messaggio: in un’epoca in cui tutti vogliono fare qualcosa d’”immateriale”, rivalutiamo l’artigianato, i calli sulle mani, le notti fonde a lavorare, il contatto con gli elementi della natura.

3° Premio: Maria Elena Berutti con “Forbici”

"Un mestiere antico e i suoi strumenti, un destino segnato e una strada nuova da aprire. Il lavoro è un'arte che tramuta i sogni in realtà, che trasforma il mondo, ma soprattutto incide su colui che vi mette mano, cominciando col cambiare se stessi. La passione è la chiave di volta, la parola magica che apre mondi, fuori e dentro di noi".

3° Premio: Sharif Meghdoud con “L’apparato umano, l’intelligenza del fare e rifare se stessi” - I.I.S Bodoni Paravia (Torino)

Per tutti quelli che pensano che sia facile scrivere di sé: provateci! Il racconto, autobiografico, di Sharif Meghdoud, “L’apparato umano”, ci sbatte in faccia cosa significhi cercare la propria strada, anche quando le cose vanno bene. “Ma chi sei tu?”, si chiede a un certo punto l’autore, con una seconda persona singolare molto difficile da utilizzare nella letteratura e molto efficace quando, come in questo caso, funziona. Sei il giovane protagonista della cultura underground torinese o quello che ci prova con tutte? Sei l’animatore delle feste o piangi ogni sera in posizione fetale? Un’opera sull’importanza di restare persone e non personaggi, carica di amore, rabbia, passione, con un’assenza totale d’indulgenza, in primis verso se stessi, che è sinonimo di grande intelligenza.

Categoria Poesia – scuole secondarie di I grado

1° Premio: Wissal Harmoud con “Amore riciclato” - Scuola media Eugenio Colorni (Milano)

Di questa poesia colpisce l’accostamento intelligente tra versi e oggetti della vita comune, affiancati ai testi in un lavoro creativo che unisce poesia ed arte. In questa originale e personalissima elaborazione, gli oggetti scartati dal mondo riprendono vita e anima, come nell’immagine iniziale della chitarra che può, creativamente, trasformarsi in lampada per “illuminare i nostri volti”. È in questa intelligenza del fare, semplice e attenta ai segni della quotidianità, che la poesia riprende corpo e vita, tutta percorsa da desiderio e stupore.

2° Premio: Giovanni Malloggi con “Il falegname” - Scuola media Carlo Porta (Milano)

La tematica dell’intelligenza del fare è qui ben svolta nella figura del falegname, capace di trasformare la realtà con intelligenza; la passione del “fare” diventa impegno condiviso per il bene, umana ricchezza: “E lavorando per passatempo / fa tanti oggetti che restano nel tempo”. Come recita un antico proverbio cinese “quando le mani sono impegnate anche il cuore è lieto”: nel finale di questa lirica anche il “cuore e la mente” collaborano all’opera manuale, rendendo il legno “sorprendente”.

3° Premio: Angelica Cesi con “Un punto e una linea” - Scuola media Eugenio Colorni (Milano)

Nell’immagine del pittore, capace di cogliere attraverso i colori “il mondo reale”, questa lirica mette in scena l’importanza dello sguardo. La diversità della percezione artistica risulta quindi in un vero e proprio sguardo ‘creativo’ sul mondo, in grado di risvegliare e abbattere muri: uno sguardo “capace di oltrepassare” e di “raggiungere il […] cuore”, trasformando il negativo in positivo.

Categoria Poesia– scuole secondarie di II grado

1° Premio: Fatou Diakhoumpa - I.S.I.I Guglielmo Marconi (Piacenza)

La poesia esprime un affresco fitto di suggestioni ed emozioni che rivela una situazione esistenziale complessa, sia nel rapporto con gli altri, sia nell’indagine del proprio mondo interiore. Il personaggio messo in scena nel testo, pur vivendo insieme con gli altri avverte su di sé il peso della diversità, che però non rifiuta: anzi intende vivere pienamente questa sua unicità, anche se questo costa molta fatica e ha conseguenze inevitabili. La poesia esprime una straordinaria forza di contenuti e fa riflettere il lettore sull’ipocrisia e sulla falsità dei rapporti: “è pazzesco ciò che nasconde un sorriso”. Segnaliamo in particolare questi due versi: “Domani sorgerà il sole / Dietro le nuvole ci nascondono i rimpianti”, di notevole efficacia nella versione originale francese del testo: “Demain, le soleil va se lever / Derrière les nuages se cachent les regrets”.

2° Premio: Greta Meroni con “Due spilli” - Liceo Artistico Fausto Melotti (Cantù)

Questa delicatissima poesia intende mimare l’artista che si mette all’opera e che punta “due spilli” per tenere fermo il foglio sul tavolo. Su di essi le “dita” si muovono “scaltre”, come in una danza. Ma i “due spilli” sono anche quelli che pungono l’anima, anche se non lasciano trasparire nessun segno del sangue: una sofferenza composta e nascosta, una malinconia che segna la trama della vita che, come un disegno, è “segno degli inverni passati”.

3° Premio: Alice Sbrogiò con “L’ultimo custode dei mulini a vento” - Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci (Milano)

In questa poesia l’intelligenza del fare si esprime nelle attività dell’ultimo custode che con “soddisfazione illimitata” si prende cura dei mulini a vento. Qui il vento che “nutre i grappoli degli antichi mulini” sembra obbedire a una forza che priva di energia il presente. Ma è solo un’apparenza, perché in realtà il vento si fa energia positiva che si arricchisce delle emozioni del passato e che nell’oggi possono rivivere: “tutto rifiorisce” e anche l’animo può rinascere.

Categoria Arte e Video– scuole secondarie di I grado

1° Premio: 3C, 3B, 3F con “Burattini in scena” - Scuola media Eugenio Colorni (Milano)

L’intelligenza del fare coinvolge due aspetti fondamentali del nostro essere: Progettare e Realizzare.
Con questo riconoscimento abbiamo voluto premiare la perfetta simbiosi tre questi due mondi. Il progetto, aldilà della coinvolgente creatività, ( materiali usati, scenografie, suoni, musiche), esprime il desiderio di sviluppare l’idea di fondo sia attraverso degli oggetti fisici, dei manufatti, sia attraverso il “teatro” d’azione in cui si muovono questo oggetti, non relegandoli a semplice artefatti statici.
Tra l’altro il coinvolgimento di più classi ha a che vedere con il fare.
Perché fare vuol dire anche relazionarsi con gli altri per fare meglio per noi e per gli altri.

2° Premio: Vianca Matining con “I sogni sulla punta di una penna” - Scuola media G.B Tiepolo

"Una matita (penna?) come una freccia , un mucchio di mani, un cielo serio ma senza minacce. È già una promessa, è già un lampo, è già una storia. Per la composizione che denota una bella sintesi e forza espressiva, specifica al mezzo fotografico."

3° Premio: Francesco Mandunzio, Matteo Parisi, Alessandro Omboni con “Gesti che comunicano” - Istituto Santa Gemma (Milano)

Per l’originale scelta di scandire le parole chiave dell’"Intelligenza del fare" attraverso semplici e ravvicinate riprese di mani al lavoro, in un crescendo di impegno e passione, in una prospettiva di positiva creatività

Menzione speciale della giuria: Francesco Miotti con il testo rap “Orange Fiber” - Istituto Santa Gemma (Milano)

Un pezzo rap dedicato all’intelligenza del fare.
È entusiasmante l’attenzione dedicata da Francesco Miotti a questa nuova frontiera del biodesign.
Il tema del concorso è sviluppato in due tempi diversi.
Il primo, proprio della creatività delle due ragazze siciliane che traggono dalla cultura del territorio uno spunto creativo e lo rendono realizzabile coinvolgendo il Politecnico.
Il secondo, tema a me ben noto, è come Orange fiber realizza una comunicazione efficace attraverso un brano rap che si presenta a sua volta come approccio intelligente e fattivo nel mondo dell’informazione.

Categoria Arte e Video – scuole secondarie di II grado

1° Premio: Classe 5A con “In viaggio con Dante” - Liceo Classico, I.T.S.O.S. Marie Curie (Cernusco sul Naviglio)

L’ intelligenza del fare declinata in tutte le sue sfaccettature: la scintilla, l’ idea, che porta alla stesura di un testo originale, per poi trasformarsi in spettacolo teatrale: messa in scena pensata, creata, agita e condivisa in un lavoro di gruppo in cui il fare diventa protagonista.

2° Premio: Giorgia Sisto, Alessandra De Carlucci con “L’intelligenza del fare nei piccoli gesti” - I.I.S. Luigi Galvani (Milano)

Per la sapienza compositiva, la cura della fotografia e la scelta di reinventare "L’intelligenza del fare" a partire dai piccoli gesti di tutti i giorni raccontati in un bianco nero d’epoca che li cristallizza nella loro universalità: un piccolo video di resistenza quotidiana.

3° Premio: Andrea Modenese, Davide Romanelli, Elia Sala con “Luce sui mestieri” - I.T.I.S Albert Enstein (Vimercate)

Per l’originalità e la ricchezza espressiva del Progetto che interpreta "L’intelligenza del fare" in musica rap e immagini, entrambe realizzate con professionalità e competenza, conciliando impegno sociale, sguardo documentario e ironia.

Categoria Scuola - manzioni speciali per progettualità ed originalità

Scuola media Eugenio Colorni di Milano
Istituto Santa Chiara di Voghera